B. CONOSCENZA DELLA COMUNIONE CON DIO
E MANTENIMENTO DEL NUOVO COMANDAMENTO DELL’AMORE (2,3-11)
--- Criterio per conoscere Dio, per conoscere che siamo e che rimaniamo in Lui, per conoscere che il suo amore è in noi: il mantenimento dei suoi comandamenti (2,3-6)
3 Da questo riconosciamo (ginôskomen) di averlo conosciuto
Se manteniamo i suoi comandamenti.
4 Chi va dicendo: “L’ho conosciuto”
e non mantiene i suoi comandamenti,
è un bugiardo e in costui non c’è la verità.
5 Chi invece mantiene la sua parola,
in costui veramente l’amore di Dio
ha trovato compimento.
Da questo riconosciamo che siamo in Lui.
6 Chi dice di rimanere in Lui,
deve, come Lui camminò
anch’egli allo stesso modo camminare.
--- il comandamento nuovo ed antico (2,7-8)
2,7 Miei cari, non è un comandamento (entolé) nuovo quello che vi scrivo,
ma un comandamento antico, che avevate da principio;
il comandamento antico è la parola che udiste.
8
Nello stesso tempo però, vi scrivo un comandamento
nuovo,
che è vero in Lui ed in voi
poiché l’oscurità va dileguandosi,
e la l u c e vera già appare.
--- odio e amore come segno di tenebre e di luce (2,9-11)
9 Chi dice di essere nella luce
Mentre odia il proprio fratello
è e rimane nell’oscurità.
10 Chi ama il proprio fratello
rimane nella luce
e in costui non c’è motivo d’inciampo.
11 Chi invece odia il proprio fratello
è nell’oscurità
e nell’oscurità cammina,
e non sa dove mette piede,
poiché l’oscurità ha spento
i suoi occhi.